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Arturarte contemporanea

Presentiamo le Opere di Fabrizio Orsi

 

 

Allestimenti delle opere

Fabrizio Orsi 

Premiato con la Targa d’Oro per la fotografia al Premio Arte 2001

Il 21 febbraio 2004 alle ore 18.30 la Galleria d’arte contemporanea D406 di Modena presenta l’opera fotografica di Fabrizio Orsi in una personale dal titolo La mistica della seduzione curata da Marinella Bonaffini. Nella mostra saranno esposte per la prima volta in Italia tutte le opere, novantanove ritratti di donna realizzati tra il 1998 ed il 2003, che compongono la serie Senza Trucco insieme ai grandi nudi che costituiscono il nuovo lavoro Figure. Le fotografie esposte sono realizzate in stampa Lambda verniciata su alluminio.
Quanto più la concezione estetica si avvicina all’ordine formale classico, tanto più l’imperfezione incrementa la potenza seduttiva dell’immagine. Orsi usa l’artifizio della fotografia finalizzato alla sublimazione di una bellezza unica, aldilà di ogni archetipo. Smembrandola nella sua vacuità, ricostituendola in qualità di icona. Non è più la bella apparenza, ma ciò che compromette la sua integrità a confermare la validità dei canoni estetici di un realismo di cui Orsi si fa interprete. Nei Senza Trucco l’immagine presentata come autentica, in quanto ritratto, immagine di una immagine preesistente, è rivelata come artefatta. La crudezza del reale necessita di un artifizio per essere percepita come vera. Nelle Figure è l’accidente, la deviazione esistenziale, che genera la perdita del baricentro emotivo. La cicatrice, la lacerazione, o più semplicemente il corpo vivo segnato dalla vita, sono elementi stridenti all’interno di una composizione i cui riferimenti formali appartengono alla tradizione.
Orsi dà luogo ad un dogmatismo formale caratteristico di quella visione della fotografia (dell’arte) che si orizzonta sempre più verso una immagine perfettamente strutturata e risolta in un sistema compositivo eminentemente formale. Il contrasto tra la luce e l’ombra che raggiunge la profondità del nero è la forza erosiva che determina la forma, che la condensa in superficie, poiché il corpo è modellato da contrazioni percettive che dissolvono i contorni e definiscono i volumi. La costruzione della luce è l’espediente attraverso il quale l’artista restituisce una immagine che trascende la materialità del corpo.
Da Senza Trucco, Figure: la Mistica della seduzione di Marinella Bonaffini

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