Le nostre opere D'arte

Arturarte contemporanea

Presentiamo le Opere di Francesco Lupo

 

Allestimenti delle opere

Francesco Lupo

Fantasmi dall’oltretomba, visioni fantastiche, incubi inquietanti, proiezioni spettrali, ecco cosa troviamo nel suo lavoro per questo progetto. L’artista è un uomo maturo con esperienze di vita dure e consapevolezza dell’esistenza terrena come passaggio ad una vita diversa ed immortale. Così come gran parte degli –ismi che hanno dato il nome alle avanguardie del XX secolo e ai filoni filosofici dello stesso, anche la parola esistenzialismo la dobbiamo a Freud e alla scoperta della psicanalisi che ha permesso all’uomo di esplorare se stesso nel profondo e di scoprire ciò che è causa di squilibri o ciò di cui si compone il nostro “io” più autentico. Francesco è questo che fa, analizza le proprie inquietudini ed angosce facendone materia per le opere, ed attraverso questa analisi esorcizza i suoi fantasmi e buchi neri più profondi. Rimane indiscutibile il valore anche ottimistico che ne consegue, essendo un uomo ed un artista di grandi ideali, considera questo procedimento necessario per una rigenerazione dal profondo del proprio essere. La presa in considerazione del mondo interiore è qui messa a disposizione dell’arte quanto della rinascita consapevole e necessaria dell’esistenza di ciascuno. L’immagine in bianco e nero deformata ed allungata suggerisce un grido dell’anima, un’anima nera in preda ad angosce e paure, disorientata ed implorante. Ma gli occhi di questa figura tradiscono la tragicità dell’evento e ridimensionano l’intera opera. Dall’incrocio di quello sguardo una sconcertante ironia sembra d’improvviso uscire dopo la tempesta buia del primo approccio con l’opera. Ecco allora che nella stessa immagine l’esistenzialismo tragico cede il posto all’arcobaleno della consapevolezza che porta alla rinascita interiore e ad una nuova speranza di vita.

Nori Zandomenego

FRANCESCO LUPO

Ghosts from beyond the grave, fantastic visions, disturbing nightmares, spectral projections is what we find in his work for this project. The artist is a mature man who has lived a hard life and is aware of the earthly existence as a passage towards a different and immortal life. Like a lot of the –isms that have given a name to the 20th century avant gardes and to the philosophical veins of the same, the word existentialism too is due to Freud and the discovery of psychoanalysis, that has allowed man to explore himself in depth and to discover what is the cause of the unbalances or what makes up our most authentic ego. Francesco is what he does, analyses his own unrest and anguish, making them into material for his work, and through this analysis exorcises his ghosts and deepest black holes. The consecutive value that is also optimistic remains indisputable; being a man and an artist of great ideals, he considers this procedure necessary for a regeneration from the depth of one’s being. Consideration for the interior world is here made available to art as well as to the conscious and necessary rebirth of each of us. The deformed and elongated image in black and white suggests a cry from the soul, a black soul prey to anxieties and fears, disoriented and imploring. But the eyes of this figure betray the tragedy of the event and re-dimension the whole work. From the crossroads of that look, a disconcerting irony seems to unexpectedly come forth after the dark thunderstorm of our first approach to the work. This is where in the same image tragic existentialism makes way for a rainbow of awareness that leads to interior rebirth and a new hope for life. 

Nori Zandomenego

Noleggia un'opera

contattaci